eBay e PayPal si dividono in 2 società indipendenti

Ebay e PayPal (società di eBay per i pagamenti online – ndr) saranno 2 società indipendenti a partire dall’anno 2015.
Approvato lo “spin off” di PayPal dal 2015.

Ma perchè eBay si separa da PayPal ?

Secondo alcune ipotesi, tale decisione sarebbe legata ai 2 principali players:
Apple
Alibaba

Apple ha da poco lanciato il proprio sistema di pagamenti ApplePay
ed Alibaba è stata quotata in borsa.

Per oltre 10 anni: eBay e PayPal sono state 2 società unite, ed hanno tratto vantaggi dell’essere insieme.

eBay-PayPal

Yahoo! chiuderà definitivamente Yahoo! Directory entro la fine del 2014

Dopo 20 anni la Directory più antica ed importante del web: chiude, perché i motori di ricerca sono più veloci di una Directory nella ricerca delle informazioni.

E pensare che Google neppure esisteva, quando Yahoo! Directory iniziò a fornire ai milioni di utenti in tutto il mondo gli elenchi di siti, ordinati per singola categoria, selezionati dai propri editori.

Nel 1994, Yahoo! Directory era conosciuta come: “La guida di Jerry e David al Web”

Nel 1995, Jerry Yang e David Filo hanno creato: Yahoo!

Nel 1998, anno ufficiale del lancio di Google, il motore di ricerca sconosciuto a chiunque, Yahoo! Directory era il sito più conosciuto per gli utenti del web.

Yahoo! Directory aveva ha già chiuso, il 10 dicembre 2009, in diversi Paesi: in Italia, Francia, Germania e Spagna.

Che dire: 20 anni di gloria e di storia, per Yahoo! Directory, che chi ha esperienza online, non dimenticherà mai…

Yahoo-Directory

16 anni di Google. Vi racconto la storia: Altavista-Yahoo-Google

Oggi Google, il tanto amato (ma per tanti odiato – ndr) motore di ricerca,
compie i suoi 16 anni.

La sua storia in sintesi:

anno:
– 1995: Larry Page e Sergey Brin (i 2 fondatori di Google – ndr), si erano incontrati in campus di Standford, per lavorare ad un nuovo motore di ricerca. In origine non era Google, ma si chiamava: BackRub.
L’algoritmo si basava sul principio della rilevanza delle pagine, oggi conosciuto come: Page Rank (o quel che ne rimane – ndr).

– 1997: viene registrato il dominio: Google.com

– 1998: nasce ufficialmente Google in un garage di Menlo Park (dove attualmente c’è anche il quartier generale di Facebook), Larry Page e Sergey Brin (i 2 fondatori di Google – ndr) iniziano a muovere i primi passi con quello che diventerà il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

– 2000: nasce Google AdWords (il prodotto di punta di Google che diventerà “la miniera d’oro” per Google):
Google AdWords è la piattaforma di gestione pubblicitaria per gli annunci testuali: principale fonte di guadagno di Google.

– 2001: nasce Google Ricerca Immagini
motore di ricerca specifico per le immagini

– 2002: nasce Google News
aggregatore e motore di ricerca di notizie

– 2003: nasce Google Gmail
la “classica” posta elettronica gratuita per gli utenti che ne desiderano farne uso.
All’epoca era Hotmail di Microsoft, il principale player mondiale, insieme a Yahoo! per numero di accounts creati dagli utenti con necessità di disporre della posta elettronica, gratuita.

– 2004: Google si quota in borsa

– 2005: nascono Google Maps (che ha cambiato la vita a molti di noi, con le sue spendide mappe – ndr) Google Earth e Google Analytics (che analizza il traffico dei siti web, elaborando statistiche reali)

– 2006: Google compra YouTube (la piattaforma di diffusione video, più utilizzata al mondo)

– 2008: nasce Google Chrome (il browser per “navigare” in internet), principalmente, per togliere quote di mercato ad Internet Explorer di Microsoft.
E sempre nel 2008, nasce il sistema operativo: Android (la rivoluzione degli smartphone).

– 2010: nasce il primo smartphone con il marchio Google Nexus One

– 2011: cavalcando la moda dei Social Media, e soprattutto per contrastare Facebook, nasce anche il social network: Google Plus.

Ed infine i tanto discussi occhiali che possono registrare immagini, con video, foto, oltre che a connettersi ad internet: i Google Glass.

Ma come fece Google a diventare così famoso, grande e potente ?

Non tutti lo sanno, ed in pochi lo ricordano (solo chi può vantare una lunga esperienza online ha vissuto quei momenti e “cavalcato l’onda” – ndr)

Era il 2001 quando Yahoo! che in Italia era il secondo motore di ricerca (il primo era Altavista, che “macinava” oltre 14 Milioni di Utenti Mensili – ndr) sostituì la tecnologia di ricerca di Inktomi per introdurre quella di Google.

Questa mossa permise a Google d’avere una visibilità straordinaria, all’interno delle ricerche di Yahoo!
In sintesi: Yahoo! aveva Milioni di utenti in tutto il mondo che utilizzavano i propri servizi, ma quando cercavano delle informazioni o prodotti o anche curiosità, all’interno del motore di ricerca di Yahoo! compariva la pagina con il logo di Google ed i risultati di ricerca di Google!

Complimenti ai “guru” di Yahoo! Si sono messi la ghigliottina sulla testa da soli!

L’accordo Yahoo! – Google durò dal 2001 al 2004.

E così fu, che grazie a questa strategia di co-marketing (straordinaria per Google e suicida per Yahoo!)
il pesce piccolo Google mangiò proprio dall’interno il pesce grosso Yahoo!
Il resto della storia, l’avete già letta e la conoscete.

AltavistaYahoo-Google

E-Commerce: i Social Media non influenzano più gli acquisti. Finita la moda dei social.

La prima domanda è: Vi risulta che i social media abbiano mai influenzato realmente gli acquisti ?

Chi va su Facebook, su Twitter, ecc. ecc. ecc., ci va nel proprio tempo libero.
Tanto “cazzeggio” e poco ROI per le aziende.
Si è sempre saputo, ma “la moda è moda”
ed i social media sono entrati nelle teste (con poca materia grigia? – ndr) di chi ad ogni novità vuol cavalcare l’onda.

Il fatturato di Facebook non c’entra nulla con il ROI delle campagne pubblicitarie sui Social Media.
Facebook è una cosa, le Vostre campagne online su Facebook sono tutt’altro.

Ed i Milioni di italiani che li utilizzano, li usano in modo “passivo” come la tv, stanno lì, tanto per passare il tempo libero.
Per quale motivo dovrebbero parlare bene di un prodotto (del Vostro – ndr) nel loro tempo libero sui Social Media ?

Ed infatti, a meno di 2 anni, dalle ultime “gloriose” ricerche sui Social Media, come si suol dire: “casca l’asino
(e tutte le pecore che hanno seguito l’asino negli ultimi 2 anni – ndr).

Il report globale è stato realizzato da Capgemini, intervistando oltre 18.000 acquirenti digitali in 18 Paesi.

Il negozio fisico ha molta importanza per il 72% degli intervistati.
Il 67% considera il negozio online, importante.
I Social Media sono in declino e non influenzano gli acquisti per i siti e-commerce.

FacebookTwitterE-Commerce

Facebook contro Google, con Atlas: nuovo sistema per la pubblicità online

Concentriamoci sui numeri:

Google, ha chiuso il secondo trimestre del 2014 con ricavi pubblicitari pari a 14,36 Miliardi di dollari.
Facebook, ha chiuso il secondo trimestre del 2014 con ricavi pubblicitari pari a 2,68 Miliardi di dollari.

La notizia, riportata dal Wsj:

Atlas è la nuova piattaforma pubblicitaria con cui Facebook punta a guadagnare terreno su Google nel campo della pubblicità online.

Lancio previsto per la prossima settimana.
Trattasi di una versione riprogettata dell’Atlas Advertiser Suite.
Facebook comprò l’Atlas Advertiser Suite, nel 2013, da Microsoft.

Sia Google che Facebook puntano a riconoscere, mediante strumenti automatizzati, le abitudini degli utenti di smartphone e tablet, oltre agli utenti che navigano sul web, con i notebook e pc.

Facebook-AtlasGoogle-AdWords

Posizionamento SEO per la Russia: Yandex. Traduzione testi Italiano-Russo

In Russia, a differenza dell’Europa dove Google spadrodeggia con i vari suffissi regionali (.it / .fr / .es / .de e via dicendo – ndr) non è Google.ru il primo motore di ricerca, ma è Yandex.ru (Яндекс).

Per chi vuole esportare in Russia (fare Export – ndr) con un sito di e-commerce in russo: Yandex rappresenta la principale “porta d’ingresso”.

Per ottimizzare un sito di e-commerce in Russia al fine d’agevolare il nostro export,
occorre capire la mentalità e cultura russa.

Il sito di e-commerce più diffuso in Russia, non è ne’ eBay e neppure Amazon,
bensì si chiama: Ozon.ru.
Il fatturato di Ozon potrebbe raggiungere entro la fine del 2014 un miliardo di dollari.

Il sistema commerciale della Russia off-line, nel 2012, ha generato un volume d’affari pari a 670 Miliardi di dollari, mentre quello online, solo l’1,9%.
In Cina ed in Brasile, l’e-commerce ha rappresentato, sempre nel 2012, il 5% di tutte le transazioni dei rispettivi paesi.

La Russia, per quanto concerne l’e-commerce, è indietro di 9 anni rispetto agli U.S.A. e di 7 anni rispetto alla Gran Bretagna,

Sia gli U.S.A. che la Gran Bretagna, nel 2003 e nel 2005, avevano registrato gli stessi volumi e-commerce della Russia.
E questo significa che il modello dei consumatori russi è simile a quelli europei ed americani, quindi il modello russo, potrebbe replicare quello degli U.S.A. e Gran Bretagna, sempre secondo gli analisti di Morgan Stanley.

Classifica dei Siti più visitati in Russia:
Avito (online classified),
KupiVIP, Lamoda (abbigliamento, calzature, accessori),
Biglion (sconti su acquisti collettivi)
Wikimart (online retail),
AnywayAnyday (biglietti aerei).

I social media più diffusi in Russia sono:
VK – Vkontakte (ВКонтакте) (228 Milioni di utenti registrati)
è un servizio di file sharing che permette di scaricare e condividere video e file musicali senza alcuna limitazione.

Odnoklassniki  (148 Milioni di utenti registrati)
è un social network per far rimanere in contatto gli ex compagni di scuola (in stile FB – Facebook “primordiale” – ndr)

Entrambi molto più diffusi rispetto a Facebook.

Il mercato della Russia è in forte crescita da diversi anni ma la lingua utilizzata (l’alfabeto cirillico) rappresenta un ostacolo per molti europei ed anche americani.
I caratteri cirillici, per noi europei, rappresentano “una scrittura aliena”, a dir poco incomprensibile!
E questo fattore ha reso Yandex, il primo player, in Russia, sulle ricerche online.

In base ad una ricerca effettuata da Morgan Stanley, la Russia,
rappresenta l’unico sbocco, ad Est dell’Europa, alla crisi che ha colpito molti paesi europei.

Queste le previsioni secondo Morgan Stanley:

entro il 2015, l’e-commerce in Russia crescerà e dovrebbe aumentare dagli attuali 12 Miliardi di dollari ad almeno 36 Miliardi di dollari.

Questo rappresenterebbe il vero boom per i siti di e-commerce in Russia.

E proprio questa crescita dovrebbe favorire il posizionamento sul mercato del motore di ricerca russo Yandex.

La Russia è il primo paese in Europa per numero utenti, il 71% della popolazione (87 Milioni di persone) ha accesso ad internet.

Il numero delle vendite, per i prodotti di lusso legati ai settori fashion e design è aumentato di circa il +30%.

L’87% degli utenti russi cerca prodotti e servizi proprio su Yandex.

In Russia, Yandex, è seguito da:
– Google.ru
– Mail.ru
– Rambler.ru
– Bing.

Ogni giorno si stimano quasi 60 Milioni di persone che effettuano ricerche su internet mediante il motore di ricerca russo Yandex.ru.

Previsti, in Russia, 72 Miliardi di dollari nel 2020 per i siti di e-commerce.

Yandex-RussiaYandex

 

Posizionamento SEO Russia: Yandex
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Alibaba ha una capitalizzazione superiore ad: eBay, Twitter e LinkedIn messi insieme!

Oltre 245 Miliardi di dollari per Alibaba, in un solo giorno di borsa!
I ricavi di Alibaba sono pari alla somma di: Amazon ed eBay!

Le azioni di Alibaba, società di e-commerce cinese, collocate a 68 dollari,
hanno raggiunto quota 100 dollari per poi chiudere a 93,89 dollari, con un guadagno del 38,1% in un solo giorno!

Alibaba è il punto di riferimento per lo shopping online cinese, ed entra nella top 12 delle offerte pubbliche di sempre: dopo Wal-Mart e Chevron, prima di JPMorgan e Facebook.

Numeri impressionanti, per il gruppo cinese anche se inferiori ai 400 Miliardi di dollari di Google ed agli oltre 500 Miliardi di dollari di Apple.

Alibaba, è stato creato da Jack Ma, ex insegnante di inglese, in un’appartamento di Hangzhou.

Alibaba, con 300 Milioni di clienti, è un sito di e-commerce, in grado di vendere libri, giocattoli, abbigliamento, auto.
Totalizza l’80% del traffico internet in Cina per gli acquisti online.

Il nome delle azioni di Alibaba, nel listino dei titoli della borsa di New York è: Baba

Alibaba

Alibaba e Zalando si quotano in Borsa. Le 2 stelle dell’E-Commerce.

Pronte le 2 IPO: tra New York e Francoforte.

Alibaba, il sito internet cinese più importante che si occupa di e-commerce prevalentemente in Cina, potrebbe valere tra i 22 e i 25 Miliardi di dollari 
collocando le proprie azioni, con un range fissato tra 66 ed i 68 dollari.
La quotazione di Alibaba avverrà alla Borsa di New York (Wall Street).

Zalando, altro sito internet dell’e-commerce, molto importante in Europa si quoterà alla Borsa di Francoforte, potrebbe valere 5,6 Miliardi di Euro.
Il prezzo medio per azione avrà un range tra i 18 ed i 22,5 Euro
Zalando, prevede le transazioni sui listini il 3 Ottobre 2014.

Zalando è un sito di e-commerce specializzato nella vendita online di scarpe, abbigliamento ed accessori moda.
La società è nata nel 2008 (6 anni fa) ed ha le proprie succursali in 15 Paesi.
La sede principale è a Berlino ed è guidata da un gruppo di giovani trentenni.

AlibabaZalando

Google ha il monopolio mondiale delle ricerche online. La Germania chiede l’algoritmo

La Germania vuole conoscere il segreto di Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo,
e chiede ufficialmente la formula dell’algoritmo di Google.

Il motivo di tale richiesta, secondo Berlino, sarebbe motivato dal fatto che
Google ha assunto una posizione di monopolio in Europa (e non solo – ndr).

La richiesta è pervenuta dal Ministro della Giustizia tedesco: Heiko Maas.
“Don’t be evil” era (forse lo è ancora? – ndr) il motto (slogan) di Google.

Ad oggi, visto il fatturato di Google a livello mondiale, tante cose sono cambiate da quando i 2 soci fondatori iniziarono le attività chiusi nel loro garage…

Google determina il successo e/o insuccesso delle aziende e delle singole persone
che cercano visibilità online sul motore di ricerca.

In pochi lo sanno (a parte gli esperti del Web Marketing – ndr):
l’algoritmo di Google, non è soltanto “automatico” ma c’è anche una componente umana
(i guasta feste – ndr) che modificano manualmente i risultati automatici e penalizzano i siti nel motore di ricerca.

Fare SEO oggi, su Google, equivale a fare quasi una “dichiarazione di guerra” contro Google.
Posizionare un sito nei risultati organici di Google, equivale a togliere fatturato a Google
mediante la propria piattaforma a pagamento denominata Google AdWords.

Questa è la verità per il posizionamento organico dei siti su Google: è sempre e solo una questione di soldi. Altro che etica e “regolette comportamentali” (norme sulla qualità – ndr) da rispettare per essere posizionati in Google.

Google Logo 2010Germania

WhatsApp contro Skype: si prepara per le chiamate vocali

In arrivo l’ultima novità per WhatsApp (la chat dei cellulari) annunciata all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona: in arrivo le chiamate vocali.

WhatsApp contro Skype ?

Lo annuncia il sito Ndtv Gadgets:
nell’ultimo aggiornamento dell’app per iOS, il sistema operativo per gli iPhone ed iPad: viene chiesto di abilitare l’accesso al microfono in modo tale da poter effettuare le telefonate via internet.

Classifica utenti WhatsApp:
– Paesi asiatici (nelle prime posizioni)
– Sudafrica
– Spagna (al sesto posto).

Con le chiamate vocali, WhatsApp diventerebbe anche un software Voip, offrendo così un servizio simile a Skype e ad altre applicazioni per cellulari per telefonare online gratis.

Le stime di GlobalWebIndex di fine Maggio 2014, indicano che sulla piattaforma di WhatsApp circa il 19% della popolazione che utilizza internet in tutto il mondo, si scambia i messaggi.

Ed anche Facebook, che nel Febbraio 2014 ha comunicato l’acquisizione di WhatsApp per 19 Miliardi di dollari, ha già introdotto la possibilità di fare chiamate vocali via Internet con i contatti FB.

A fine Agosto 2014, WhatsApp aveva 600 Milioni di utenti attivi al mese, mentre ad Aprile 2014 era a 500 Milioni di utenti attivi.

WhatsApp-WASkype

1 Dollaro U.S.A. ($) vale 38,03 rubli russi. Record storico negativo per la moneta della Russia

Le agenzie russe riportano che il dollaro ($) U.S.A. ha superato per la prima volta nella sua storia i 38,03 rubli russi, con 1 Dollaro U.S.A. ($) si hanno: 38,03 rubli russi al valore di cambio attuale.

La situazione in Ucraina e le sanzioni passate alla Russia oltre alle nuove sanzioni occidentali in arrivo, hanno determinato il record storico negativo per il rublo sul dollaro.

Esportare in Russia, con questi valori, diventa sempre più difficile,
per il nostro made in Italy, da sempre apprezzato in Russia, dai russi e non solo.

Vendita Tablet? In calo le stime di crescita dal +12,1% al +6,5% nel 2014

Secondo i dati di una ricerca effettuata da Idc
le vendite alla fine del 2014 saranno del +6,5% rispetto al 2013.

I mercati maturi non crescono più come previsto.

Il mercato dei tablet rallenta la crescita mondiale del 6,5% a 233,1 milioni di unità per l’anno in corso, 2014,
secondo le previsioni di Idc:
– crescita nei paesi emergenti
– crollo nei mercati maturi

Stima al ribasso, rispetto alla precedente stima del +12,1%.

In U.S.A. ed in Europa occidentale le vendite rimarranno invariate a quelle del 2013,
mentre negli altri mercati registreranno un +12%.

A trainare i prezzi bassi dei tablet sotto gli 8 pollici.
Ma anche l’utilizzo dei tablet usati come telefoni, nei paesi emergenti.
Gli utenti, secondo gli analisti, sono in cerca di un unico dispositivo per le telefonate e per la fruizione dei media, preferendo il tablet rispetto ai normali e comuni smartphone.
Questo tipo di tablet, hanno rappresentato un quarto delle vendite nel secondo trimestre,
con una crescita del 60% in Asia Pacifico.

Il prezzo medio di vendita si stabilizzerà a 373 dollari nei mercati maturi.
Ci sarà un passaggio a schermi più grandi e si utilizzerà una connettività 3G e 4G.

Mentre il listino medio scenderà del 10% a 302 dollari, nel resto del mondo.