Entertainment & Compueter Gaming | YouTube non fa guadagnare soldi a Google (che comprò YouTube)

Nonostante YouTube abbia 1 Miliardo di utenti mensili, questi utenti, non sono in grado di fare guadagnare soldi alla società.
Si è in un sostanziale pareggio tra ricavi e spese.
E Google? Ovviamente non è soddisfatto del proprio investimento / acquisizione.

In base ad una ricerca effettuata dal Wsj (Wall Street Journal – ndr)

YouTube non genera utili/profitti per Google (che comprò YouTube).

I ricavi di YouTube nel 2014, sono stati pari a 4 Miliardi di dollari.

A questi ricavi vanno sommate le spese e si giunge più o meno in pareggio.
Mentre nel 2013, YouTube, ha generato ricavi pari a 3 Miliardi di dollari.

L’aumento di 1 Miliardo di dollari, per i ricavi del 2014, è stato generato proprio grazie
ad una maggiore raccolta per la pubblicità online su YouTube.

Il problema di fondo è che pesano le spese per 2 voci:
– i contenuti (YouTube paga gli editori video, per avere contenuti di qualità sul proprio network)
– l’infrastruttura tecnologica (per avere 1 Miliardo di utenti attivi al mese il costo per gli hosting/server e gli ingegneri è molto elevato)

Ma qual è il vero problema di YouTube?

La risposta è: il target

Ovvero, il pubblico di YouTube è composto da adolescenti e preadolescenti, “squattrinati”
senza un reddito e potere d’acquisto.

Ma questi adolescenti e preadolescenti, “squattrinati” di YouTube cosa ne pensano dei video che guardano?
Semplicemente, pensano a Youtube come se fosse il “loro hard disk portatile”:
un archivio fatto di video da guardare per poi passare ad altri siti che pubblicano altri video.

Business fallimentare per YouTube?

Forse si, o forse no, di sicuro chi ha gestisce il marketing di YouTube, non avrà giorni facili da vivere,
con Google che “pressa” per avere dei profitti dal proprio investimento / acquisizione (YouTube – ndr)

E quale sarebbe dunque l’obiettivo (o la speranza – ndr) di Google?

Paragonare YouTube alla TV (televisione – ndr), nelle modalità d’accesso, ma la TV è immediata, mentre per YouTube, come per qualsiasi altro sito web, è necessario del tempo per caricare la piattaforma (o tramite un PC (personal computer – ndr) o tramite un notebook (computer portatile – ndr) o tramite un tablet, o mediante un cellulare smartphone).

E a quale target sarebbe rivolto?
Canali di intrattenimento, principalmente.

Nel 2012, YouTube (o meglio: Google è quello che paga per YouTube), ha pagato ai produttori di contenuti video, centinaia di Milioni di dollari per generare contenuti video di qualità, nel tentativo di creare dei canali quasi-televisivi, senza però ottenere i risultati sperati.
Google (proprietario) di YouTube, lancia oltre 100 canali video tematici

Google che paga per i contenuti?

Il vecchio motto di Google era “content is king“. Appunto era, perché dal 2012, anche Google paga per generare contenuti.
Ma i contenuti generati artificialmente non sono contro le linee guida di Google?
Dunque, con YouTube, Google va contro le proprie “regole e principi”.

Ma si sa che le regole valgono sempre per gli altri e mai per noi stessi, caro Google “piglia tutto”.

Le strategie di YouTube-Google per aumentare i ricavi?

Per avere una programmazione di qualità su YouTube, ed avere più utenti “in target”, a Gennaio 2015Google ha firmato un accordo con la National Football League statunitense, per fare vedere
gli highligths (brevi filmati video – ndr) delle partite, su YouTube.

Mentre in precedenza, a Novembre 2014, YouTube ha annunciato un servizio musicale in abbonamento, in stile “iTunes” dal nome “Music Key“, dove sarà presente un database con a disposizione Milioni di canzoni e video, senza la tanto odiata pubblicità.
Il costo dell’abbonamento musicale mensile dovrebbe essere di 7,99 Dollari / Euro (attenderemo conferme da parte di Google & co – ndr)

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Entertainment & Compueter Gaming | Classifica Città Facebook: in 25 Milioni a Gennaio 2015

Ecco i Numeri ufficiali sull’utilizzo di Facebook per l’Italia: 21 Milioni di italiani usano Facebook da Mobile (cellulari: Smartphone e Tablet – ndr). Roma, Milano e Napoli le prime 3 città.

Dunque, in ordine di utilizzo troviamo le seguenti regioni in Italia:

Lazio, con Roma e provincia: 2.800.000 utenti di Facebook
Lombardia, con Milano e provincia: 2.200.000 utenti di Facebook
Campania, con Napoli e provincia: 1.120.000 utenti di Facebook
Piemonte, con Torino e provincia: 640.000 utenti di Facebook
Sicilia, con Palermo e provincia: 500.000 utenti di Facebook
Emilia-Romagna, con Bologna e provincia: 400.000 utenti di Facebook
Toscana, con Firenze e provincia: 380.000 utenti di Facebook
Liguria, con Genova e provincia: 320.000 utenti di Facebook
Puglia, con Bari e provincia: 280.000 utenti di Facebook
Veneto, con Venezia e provincia: 140.000 utenti di Facebook
Umbria, con Perugia e provincia: 124.000 utenti di Facebook
Friuli-Venezia Giulia, con Trieste e provincia: 108.000 utenti di Facebook
Trentino-Alto Adige, con Trento e provincia: 100.000 utenti di Facebook

Facebook-in-Italia-Gennaio-2015-classifica-citta

Composizione Utenti Facebook per Sesso:

52% Uomini
47% Donne
1% Non Classificato

Composizione Utenti Facebook per Età:

– il 21,7% ha una età compresa tra i 36 ed i 45 anni
– il 17,4% ha una età compresa tra i 19 ed i 24 anni
– il 15,2% ha una età compresa tra i 46 ed i 55 anni
– il 13,8% ha una età compresa tra i 30 ed i 35 anni
– il 12,3% ha una età compresa tra i 25 ed i 29 anni
– il 10,1% ha una età compresa pari e/o superiore ai 56 anni
– il 9,4% ha una età compresa tra i 13 ed i 18 anni

Utilizzo Giornaliero Utenti Facebook:

– 20 Milioni gli italiani in totale
di cui: 16 Milioni solo da Mobile (cellulari: Smartphone e Tablet – ndr).

Utilizzo Mensile Utenti Facebook:

– 25 Milioni gli italiani in totale
di cui: 21 Milioni solo da Mobile (cellulari: Smartphone e Tablet – ndr).

Entertainment & Compueter Gaming | Instagram, stima ricavi per 700 Milioni di dollari per il 2015

Secondo le dichiarazioni di Facebook, relative a Gennaio 2015,
gli utenti di Instagram hanno condiviso più di 70 milioni di foto e video al giorno.

Previsione del fatturato di Instagram entro la fine del 2015

Instagram, il social network per condividere foto e video, acquistato da Facebook nel 2012, prevede ricavi per 700 Milioni di dollari entro la fine del 2015.

Instagram nel 2020, gli scenari possibili secondo gli analisti

Le più rosee proiezioni, degli analisti di Cowen&Co, stimano ricavi, nel 2020, per 5,8 Miliardi di dollari.

Numero di utenti Instagram

Sempre secondo “gli esperti” (o presunti tali – ndr) gli utenti di Instagram raddoppieranno:
dai 300 Milioni attuali ai 680 Milioni entro 5 anni.

Arriveranno anche i più grandi inserzionisti che investiranno nella pubblicità online su Instagram

Beh, che dire con tutto questo ottimismo?
Chi vivrà. vedrà!

Quanto vale Instagram?

Il valore (sempre secondo gli “analisti”) stimato di Instagram sarebbe di 33 Miliardi di dollari
Twitter, vale 30 Miliardi di dollari
Snapchat, vale 19 Miliardi di dollari

La storia di Instagram. Da Start Up a Social Network mondiale

Instagram è nata nel 2010, come start up, inizialmente era una app per le foto per il mobile (smartphone e/o tablet – ndr), per poi arrivare sul web con nuove funzioni (condividere brevi video – ndr), e proporsi al “grande pubblico” in tutto il mondo.

Facebook nel 2012, acquistò Instagram per 741 Milioni di dollari ed ha iniziato a monetizzare il social network mediante spazi pubblicitari.

Instagram

Entertainment & Compueter Gaming | Lista Falciani: i nomi dei 7.499 italiani con i conti in HSBC Banca in Svizzera

Pubblicati i nomi degli italiani contenuti nella Lista Falciani: 7.499 italiani con i conti correnti in HSBC Banca in Svizzera.

Leggi il documento con la lista di oltre 106.000 persone con i conti correnti bancari in HSBC Banca in Svizzera.

Tra i nomi troverai molti imprenditori (Prenditori – ndr) attori italiani, politici e sportivi.

Pubblicati i nomi degli italiani contenuti nella Lista Falciani: 7.499 italiani con i conti correnti in HSBC Banca in Svizzera.

Il documento Swiss Leaks, sta letteralmente facendo il giro del mondo!

HSBC-Banca-Svizzera