StartUp: Vi racconto cosa realmente sono le Start Up in Italia, Milano

Nella mia quasi ventennale esperienza online (20 anni su Internet – ndr), ne ho viste di tutti i colori, come si suol dire: “di cotte e di crude”.

Ho collaborato con società: S.n.c., S.r.l., e con le tanto ricercate S.p.A. (attenzione alle S.r.l. mascherate da S.p.A., quelle sono le peggiori – ndr).

Mi mancavano le tanto “chiacchierate” StartUp o Start Up.

Se anche tu, sei a cercare sui motori di ricerca, e su Google.it, prima di tutto, fai attenzione ai “facili entusiasmi” degli articoli che leggi. La realtà delle cose, come spesso accade è ben diversa dalle “chiacchiere” lette online. L’esperienza, quella reale e vissuta in prima persona: è l’unica risposta alle tue domande e dubbi sulle StartUp o Start Up.

Dopo aver ricevuto svariate richieste da questo tipo di aziende: StartUp o Start Up, decido di “sperimentare” sulla mia pelle, cosa significa realmente lavorare in una S.p.A. StartUp o Start Up, di Milano.

Solite chiacchiere di presentazione, e poi di benvenuto, si parla di pseudo-quotazioni in borsa, di business plan “rampanti”, in poche parole, le solite cagate all’italiana = tanto fumo e niente arrosto.

Già dall’analisi del business plan, i conti non tornano, si prevedono quasi 4 Milioni di Euro di perdita, per il primo anno di attività, ma poi “magicamente”, secondo il business plan “scritto ad hoc”, già dal secondo anno, i 4 Milioni di perdita iniziale, si azzerano e si va in utile.
Non è un film di fantascienza, ma il loro business plan, fatto scrivere a Londra, “dai guru del marketing”.

Anche se, dubito che un investitore serio possa credere ad un business plan del genere (fossi io l’investor, non ci investirei neppure 1 Euro con un business plan del genere – ndr).

Vabbè, mi sono detto: “non saranno i soliti ca**ari all’italiana, ci sarà un minimo di studio alle spalle, in questa S.p.A. StartUp o Start Up“.

Inizio a lavorare, e comincio a chiedere delle “risorse umane” da gestire, ma mi viene risposto che per una questione di costi, devo coordinarmi con l’estero: Egitto, Pakistan, India, ed altri paesi del terzo mondo.
E già qui, qualcosa non mi torna e fra me e me, mi dico: “ma se ci sono 4 Milioni di Euro di perdita già preventivati, cosa vuoi che ti costi avere 2 persone in più, da gestire in Italia?”

Niente da fare, il Pakistano, mi dice che “devo scrivere un progetto”.
E gli rispondo: “che progetto ti devo scrivere? Se non lo sai tu, cosa fare, vuoi che te lo dica io ?”

Poi il Pakistano, fa la spia con l’Egiziano, e mostra le mie e-mails di risposta, inviate agli Indiani, che almeno loro avevano un minimo di intelligenza, e chiedevano a me informazioni sull’azienda.

Alla fine, io, che avrei dovuto fare strategie di web marketing, inizio a scrivere progetti, su come si realizza un sito. Udite, udite: non sapevano neppure come fare un sito e che tipo di sito internet avrebbero voluto!

Ed iniziano i primi scontri all’interno della S.p.A. StartUp o Start Up, di Milano.

Il paraculo del CEO, (che altro non è che il “prestanome” della società, in quanto chi realmente ha le quote, il “famoso presidente sbucato fuori dal nulla” ha fatto fallire diverse società in Italia, e non può intestarsi le società a suo nome – ndr), dopo una settimana che ho lavorato senza contratto, perchè non avevano neppure un responsabile HR che gli scrivesse il contratto, il giorno della firma del contratto, dopo neppure 2 ore, in presenza dell’Egiziano e del Pakistano, giusto per “ingraziarsi i presenti” e “far vedere un minimo di spina dorsale con l’ultimo arrivato” mi dice: “e ma allora pensiamoci bene, è un rischio, al massimo ci prendiamo una pizza insieme!”

In poche parole, il prestanome, “qualificato” come CEO, voleva già “liquidarmi” lo stesso giorno della firma del contratto, dopo avermi fatto lavorare una settimana senza contratto!
E già da qui, ho capito, che in questa S.p.A. StartUp o Start Up, i miei giorni erano contati.

Il motivo: loro non sapevano (ed ad oggi non lo sanno ancora – ndr) cosa fare, e dovevo essere io a spiegare all’Egiziano e al Pakistano, come fare le cose!
E la domanda nasce spontanea: “ma visto che Voi, avete aperto questa S.p.A. StartUp o Start Up, su quali basi pensate di poter rispettare le tempistiche del business plan, anche se clamorosamente in perdita di 4 Milioni di Euro per il primo anno, se non sapete neppure Voi cosa dovote fare ? Come faccio io, a sapere cosa Voi volete fare in questa S.p.A. StartUp o Start Up?”

Alla fine, “riesco a portarli sulla retta via”, o almeno così pensavo, ed inizio a spiegare “l’ABC” delle cose: composizione del team, contatti con le concessionarie pubblicitarie, budget da investire.

Sembrava tutto ok, compreso con il CEO (il prestanome – ndr), che faceva “buon viso a cattivo gioco”, ma comunque, si era calmato, e mi lasciava fare, visto che era stato lui a firmarmi il contratto: “fammi lavorare! e non farmi perdere tempo ogni mezza giornata con il tuo account sul Social Network, che ti hanno creato l’anno scorso, e che oggi non sai più usare! Non sono il tuo stagista! Sono il Web Marketing Manager

Ma un bel giorno, “l’allegra brigata: un Egiziano, un Pakistano ed un italiano CEO (il prestanome – ndr)” hanno una forte ed accesa discussione, mi diranno i miei colleghi il giorno dopo: “sapessi come gridavano! Sembrava che si scannassero!” in questa S.p.A. StartUp o Start Up.

E quale fu la causa di tale “disarmonia tra le parti” ?

Nulla di tanto “inaspettato”, o almeno per me, e per chi ha un minimo di materia grigia (cervello – ndr).
I nostri “magnifici eroi” della S.p.A. StartUp o Start Up, avevano scoperto,
dopo che io avevo parlato, per l’ennesima volta con il Pakistano, che non sapeva cosa fare: ciò che andava normalmente fatto, ovvero, gli dissi: “ok, questi sono 8 preventivi, con il nostro target, io inizio ad impostare le campagne di web marketing, e con i grafici realizziamo le Landing Pages, ma i form di contatto degli utenti dove li facciamo arrivare? Chi li prende in carico? C’è un call center (o contact center – ndr) ?”

e lui mi guarda e mi dice: “tu li devi gestire” ;-)))

Ed io, a parte la “grassa risata” fatta (per non piangere per la disorganizzazione – ndr)
dopo aver preso fiato gli risposi: “secondo te, ipotizzando che andremo a contattare 1,5 milioni di persone, supponi nella peggiore delle ipotesi, che “solo” lo 0,5% ti invii i dati compilati sulla Landing Page, come faccio, io, che non mi occupo di call center (o contact center – ndr) a gestirti 7.500 richieste di potenziali clienti interessati ai prodotti offerti dalla Vostra StartUp o Start Up?”

Poi, il Pakistano, imbarazzato, mi rispose: “a Roma, ci sono….”
io: “chi?”
e lui: “call center è a Roma
ed io: “ma guarda che il CEO (il prestanome – ndr) mi aveva detto, che sempre per una questione di costi,
a Roma, c’è solo 1 (una) persona disponibile che risponde al telefono!”
e lui: “no, ce ne sono 80 (ottanta), tra 10 giorni tutto pronto”
ed io mi faccio un’altra risata (ma sempre per non piangere per la disorganizzazione – ndr)

Poi il Pakistano, va via… e riferisce all’ “allegra brigata” la sera stessa.
Ecco, questo fu: “l’elemento scatenante”.
O forse no?
Mi viene il dubbio della sedia. Ma quale sedia ?
Ricordo d’aver chiesto la sostituzione della scarsissima sedia, con mezzo schienale, che “ballava” pure, con una sedia con uno schienale da 75 cm, visto che devo stare seduto per 8 ore al giorno, mi sembrava una richiesta legittima.
Ma evidentemente, il costo della sedia, avrebbe fatto “sballare” troppo il loro business plan con oltre 4 Milioni di perdita del primo anno :-p

La settimana successiva, il paraculo del CEO (il prestanome – ndr), con “tono autoritario” mi chiama e mi presenta la lettera di licenziamento e mi dice: “non abbiamo visto che hai fatto molto in questo periodo”.

Adesso, mi concentro profondamente, conto fino a 10, mantengo la calma e ricordo a me stesso che sono un professionista e mi dico: “lascia stare. Meglio perderli che trovarli questi delle StartUp o Start Up. Salutalo, ringrazialo comunque, e metti una X, grande quanto una casa, per le prossime StartUp o Start Up che ti contatteranno.”

E così ho fatto.
Gli ho firmato la ricezione della “letterina”, ho salutato i miei colleghi, che poverini, avevano le lacrime agli occhi (in quanto anche loro sapevano e sanno benissimo, “di che morte moriranno” se continueranno a lavorare con questi “pittoreschi personaggi” della StartUp o Start Up – ndr).

Dunque, ricordati tu che leggi: che i “facili (quanto falsi – ndr) entusiasmi” che troverai all’interno delle StartUp o Start Up, in Italia, a Milano, e altrove, sono il preludio della catastrofe che sta per abbattersi su di te, e sulla tua carriera.

Medita bene, prima di accettare un incarico in una StartUp o Start Up.

Analizza bene il business plan, non farti ingannare dai ca**ari con i quali parlerai, e da un “contratto a tempo indeterminato” se poi ti mettono 60 giorni di prova, e tentano di “schiavizzarti” chiedendoti di fare cose per loro, che non rientrano nei tuoi compiti.

Abbandona finchè sei in tempo la StartUp o Start Up, e salvati!

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